CERCASI PERSONALE MAX 35 ANNI. E TUTTI GLI ALTRI SCHIATTASSERO.


 

DI ANTONELLA SODDU

Un giorno qualunque, una mattina come tante di una calda estate. Tu disoccupato ti sbatti alla ricerca di qualche offerta di lavoro e, dopo esserti imbattuto nei più stravaganti annunci di lavoro tipo – cercasi badante di bella presenza per uomo solo, garantito vitto e alloggio ed eventuale matrimonio, astenersi perditempo, oppure conoscerei seria onesta ragazza max 35 anni, libera sentimentalmente, per amicizia e collaborazione domestica, probabile futura relazione sentimentale.  – ti rendi conto che anche per questi che non sono certamente veri annunci di lavoro, è entrato in vigore il limite d’età. Non fa nulla, sorvoli e prosegui, quasi come un esploratore in una giungla piena d’inconvenienti e pericoli, ma  prendi atto che non sono certo quelli per cui madre natura ti chiede massima attenzione e soprattutto rispetto. Perché, è bene dirlo, occorre procedere avendo rispetto anche per i pericoli. Sai che cosi facendo, a volte è possibile riuscire a scorgere un bagliore di luce, quando t’imbatti in un annuncio d’assunzioni che, visto il proponente, tu, disoccupato, pensi di poter tentare senza pericoli. No, non è cosi.  Lo scopri leggendo l’inserzione. – “Poste Italiane nuove assunzioni imminenti per il periodo luglio-ottobre 2013. Anche Poste Italiane, nel periodo estivo,  ha necessità di assumere personale. Le figure ricercate sono quelle che si occupano delle mansioni base, ossia postini, portalettere e addetti allo smistamento. Per potersi candidare a tali opportunità occorre avere i seguenti requisiti:

– età non superiore ai 35 anni

– diploma di scuola media superiore

– essere in grado di portare uno scooter

– disponibilità a lavorare dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14

Chi è interessato a candidarsi può farlo direttamente online sul sito ufficiale dell’azienda. Coloro che si candidano per la prima volta, dovranno inserire un proprio indirizzo di posta elettronica e una password personale. Per confermare la registrazione si riceverà un link via e-mail, a questo punto è possibile inserire il proprio Curriculum Vitae completo di tutti i dati personali. Si ricorda che tali opportunità sono aperte a candidati d’ambo i sessi (L. 903/77). Un pugno sonoro allo stomaco, qualcosa che ti distrugge moralmente l’animo di disoccupato e, in quel momento maledici il fatto di non aver più 35 anni, rimpiangi di non aver il titolo di studio, ma  sai di esser in grado  di condurre uno scooter ,  sai  di  voler  e poter esser disponibile  a lavorare dal lunedì al  sabato  e anche la domenica se  necessario. Lo sai, e vorresti, in quel momento  urlargli  contro – “ma è uno scherzo?” – non  puoi, non ti sentirebbe nessuno eppure, tu ci sei, sei un essere  che assomiglia più ad un morto che cammina in una società dove   il lavoro  non è più un diritto  ma un favore  da chiedere come miracolo.  Poi ti leggi  nuovamente l’annuncio e la  tua   mente si sofferma  sulla  frase – “Le figure ricercate sono quelle che si occupano delle mansioni base, ossia postini, portalettere e addetti allo smistamento.” – Mansioni base, si hai letto bene, mansioni base, mansioni base, mansioni base… due parole che ti rimbalzano  dentro il cervello, mansioni  base. Dentro  comincia ad insinuarsi silente la convinzione che non sei adatto neppure per le mansioni base, per intenderci, quella qualifica che era comunemente chiamata – operaio comune .  Tutto questo  è umiliante e se poi vivi in piccole realtà,  quasi ti vergogni anche ad uscire da casa, sai che incontrerai  per strada  chi  salutandoti  ti  dirà –  “sei ancora senza fare nulla?” –  come  a dire – “ ma che aspetti, vergognati” – Come se  tu non ci pensassi  già abbastanza di  tuo  al senso  d’inutilità che si  sta impadronendo della   tua persona . Hai un sussulto d’orgoglio – “ non fa  nulla, in barba  ai requisiti  chiesti, provo a  mandar  proposta di candidatura e curriculum vitae” – pensi,  a tante cose,  fai  gli scongiuri, t’improvvisi anche   a pregare in cinese, tutto nella speranza che  quel maledetto tuo curriculum  sia almeno letto e  da esso emerga  che hai capacità e competenze pur non attestate da un diploma. Poi immagini di esser chiamato al colloquio  e rispondere,  al responsabile assunzioni  che ti dice  – lei non ha  tutti i requisiti , come il titolo di studio, per esempio. – si, è vero, ma, lei ha mai sentito parlare di Antonio Gramsci? Gliene  parlo io. –  Gramsci non era laureato questo, però, non ha mai scalfito, e mai lo farà, di un solo millimetro la sua grandezza. Premesso, non voglio nemmeno incoraggiare al non studio , l’istruzione è il vero motore della società, la cultura e il sapere sono il futuro della nostra nazione e di tutti le nazioni. Ma, nella  situazione  in cui  oggi  si  trova il nostro paese è bene ricordare anche che il sapere e la saggezza non hanno mai avuto titoli di sorta. La storia di Gramsci c’insegna anche questo, il titolo di studio non può esser il solo ed unico criterio per valutare le capacità di una persona, si smetta una buona volta di considerare il pezzo di carta come monumento celebrativo strumento per passare dalle porte di favore. Tornando a Gramsci, egli rimane, aldilà del suo essere uomo politico e intellettuale italiano, uno degli scrittori italiani più tradotti al mondo, i suoi “Quaderni dal carcere” restano una delle opere più vere della storia. Esempio di pazienza, dedizione, sacrificio e fermezza nel credere fino in fondo per portarle alla realizzazione le proprie idee che non furono mai per il solo bene personale quanto piuttosto mirate al bene comune.  –  Chi la autorizza a  affermare che un non diplomato e  non 35nne  non può svolgere un lavoro di  – mansioni base ? Che   fine  farà l’italia dei non più  35nni?  Va rispettato anche  chi cerca lavoro, perché  vanno rispettati  tutti i lavoratori senza contare che quando un disoccupato cerca lavoro sarebbe corretto e rispettoso che le aziende  lo accogliessero  con garbo  e non come un disturbatore.  La  saluto signor Poste italiane che deve procedere ad assunzioni  per sopperire alla mancanza  di personale  in ferie. Già, in ferie: beati loro .

(Pubblicato anche su Alganwes blog giornale online di Lucio Giordano)

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