Violenza sessuale e estorsione: “Mi sono inventata tutto”


di Antonella Soddu

Cagliari: si inventa una violenza sessuale e conseguente estorsione di denaro perché non sveli nulla. A finire sotto processo una donna sposata del cagliaritano che un anno fa aveva accusato di violenza sessuale un compaesano disoccupato 40nne con cui da tempo aveva intrecciato una relazione. L’uomo si è sempre dichiarato innocente e da subito aveva dichiarato che tra lui e la donna la relazione era stata fin dall’inizio consensuale. Nel corso del processo contro l’uomo, è emersa la verità, confessata dalla stessa presunta vittima : “”Sono stata costretta a mentire a livello psicologico per non perdere la famiglia”. La donna ha spiegato cosi, ieri mattina, al giudice cosa l’aveva spinta a inventare di essere stata violentata. La vicenda risale a un anno fa a seguito delle voci circolanti nel paese del Cagliaritano, secondo cui la donna, sposata con un imprenditore del posto, si era inventata la storia della violenza sessuale e contemporaneamente anche quella di estorsione per giustificare i continui ammanchi di denaro nelle casse della famiglia. A scoprire tutto era stato il suocero. La donna aveva cosi presentato una denuncia e d’accordo con i carabinieri si era presentata al solito posto con una busta contenente il denaro da consegnare al presunto stupratore ed estorsore. Il 30 agosto scorso i carabinieri si erano appostati e avevano potuto vedere lo scambio di denaro al seguito del quale avevano arrestato l’uomo per estorsione e violenza sessuale. Dopo la confessione della donna l’uomo è stato assolto. Resta comunque un amara vicenda che ha sicuramente danneggiato un uomo che per mesi è stato additato come stupratore e messo alla gogna in tutto il paese. Ancora più amaro in tutto questo vi è il fatto che azioni cosi rendono vani tutti gli altri tentativi di lotta contro la violenza sulle donne, e sopratutto offendono e violentano psicologicamente quelle donne che la violenza sessuale l’hanno realmente subita. E magari faranno sorgere dei dubbi quando ad un posto di polizia si presenterà l’ennesima donna che una violenza la subirà.

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