Svuota carceri. Liberalizzazione a delinquere.


Di Antonella Soddu

Appurato  che le carceri italiane sono sovraffollate, che per tale motivo, anche l’ UE, per l’ennesima volta sanziona l’Italia che ad oggi non ha trovato  giusta soluzione al problema, salvo, poi,      fare leggi  e decreti  per svuotare le carceri che a conti  fatti non conducono  a nulla di buono. Ma in  Italia ci sono anche le carceri fantasma. Una questione che si cerca  di evadere . Ne avevamo già parlato  su  Alganews in questo pezzo –  http://luciogiordano.wordpress.com/2013/10/16/carceri-fantasma-un-annoso-problema-italiano/. Detto ciò,   l’unico  effetto  che questi  eterni vuota carcere producono  sono   delinquenti che escono    fuori  e tornano imperterriti a delinquere.  Inutile girarci intorno e   accusare  chi  si  esprime in questi termini con la solita frase fatta – “non si fa di  tutta un erba un fascio”. L’esempio  più palese  a conferma di quanto sopra  sta nella lettura  di due fatti di cronaca  che hanno visto  protagonisti  personaggi  non certamente incensurati. La  rapina  al supermercato  dove, 4  rapinatori  sono stati   fermati  dall’intervento di un carabiniere fuori servizio che ha risposto al fuoco  e  ucciso uno. Il rapinatore morto doveva  trovarsi agli arresti  domiciliari. Infatti,  dopo  aver compiuto una rapina  nel trevigiano e ferito il  gioielliere. Era il  il 2012, a seguito della rapina era stato  condannato a  8 anni  di carcere e dal dicembre scorso era agli arresti domiciliari presso una comunità.  Il secondo  bandito  ferito, invece,  era in regime di semilibertà dopo una condanna a sette anni per rapina. Poteva uscire dal carcere dalle 7 alle 21 per  andare a lavorare in un impresa  edile ( di solito   gli operai rientrano a casa da lavoro  intorno  alle 18, ma, comunque, tralasciamo i particolari ). Gli altri  due si son dati alla fuga. Nello stesso  giorno, nel cagliaritano  una copia, lui  tunisino, lei sarda,  tentano di  rubare rame dal capannone di  un’azienda  agricola. Entrambi sorpresi in fragranza di  reato,  dai carabinieri della compagnia di Sanluri. La coppia  è ben nota ai carabinieri  del posto e ai  giudici del tribunale di Cagliari.  I due,     non meno  di  15  giorni fa,   erano stati tratti in arresto sempre per lo stesso reato.   E negli  ultimi sei mesi  si sono  resti  più volte responsabile dello stesso  reato.  Sorge  spontanea la domanda,  non è la prima volta che  i due  attuano azioni criminali come questa, per quale motivo non viene prontamente rispedito da dove è venuto? O meglio, per quale motivo,  considerato che sono  recidivi, non si fa scontare loro la pena in carcere.  Negli ultimi sei mesi hanno  procurato danni ingenti ad aziende, attività commerciali e famiglie che certo non possono definirsi benestanti. Ieri l’ennesimo furto, prontamente denunciato da cittadini con il senso civico che hanno notato strani movimenti e chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.  Anche in questo caso  è  bene sottolineare  un altro aspetto, i due sono seguiti dai servizi sociali in un percorso di reinserimento, sono beneficiari di assegno di invalidità per problemi vari, ci sono tante famiglie che vivono alla giornata sperando di procurarsi onestamente il poco per mangiare e sono letteralmente abbandonate a se stesse. Loro sono in due, senza figli, entrambi con una pensione minima, se non è per cattiveria e per azione criminale, che bisogno hanno di rubare e arrecare danno anche ad altri ? E soprattutto   che senso  ha l’intervento dei carabinieri    che li traggono  in arresto   e trascorse poche ore se li ritrovano in giro per le strade del paese?  L’erba  non è tutta un fascio, sicuramente è sotto  gli occhi di tutti  lo sfascio di una giustizia   che dovrebbe esser efficace, ammesso e concesso  che  se si sbaglia si deve avere ancora una possibilità per cambiare e migliorare ma, da quel che è sotto gli occhi di tutti, questi continuano a sbagliare avvallati dalla legge che consente loro di  delinquere ad oltranza. Allora, non accusateci di razzismo, populismo, demagogia e quant’altro ancora.   Di  delinquenza si tratta, ammessa e concessa.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...