Seicento anni dalla nascita del Marchesato di Villasor


Di Antonella Soddu

Quest’anno il mio  paese, Villasor, in provincia di Cagliari, festeggia il 600  anno   della nascita  del Marchesato di Villasor. Quale occasione migliore, dunque, per ripercorre un po di quella storia che appartiene ai settemila abitanti del paese e, in quanto a patrimonio  culturale e  turistico, anche alla Sardegna, fare un breve cenno  della storia  di questi  Marchesi  Alagon  che  per secoli hanno  caratterizzato  la  vita politico/economica della pianura del campidano e al paese.  Di seguito, dunque,  alcune notizie  sugli Alagon, partendo  dalla storia dei  quattro corpi  mummificati  custoditi presso il museo della chiesa di Bonaria a Cagliari, più precisamente nella seconda ala del museo. Qui,  sono custoditi e si possono osservare, protetti dentro una teca di vetro, i corpi mummificati della nobile famiglia Alagon, Marchesi di Villasor. Essi morirono di peste nel 1605 e furono sepolti ai piedi del santuario di Bonaria, di cui probabilmente erano dei benefattori. Vennero sepolti nella roccia calcarea del colle, e il carbonato di calcio prodotto all’interno della sepoltura ne permise la mummificazione spontanea. Nessuno dalla Spagna è più venuto a reclamare le salme ed esse sono rimaste un ricordo della peste del 1605.Le due salme in alto sono quelle di una donna e di un bambino, mentre quella sola in basso è di un uomo.  Ma gli Alagon chi sono? Questi che seguono sono alcuni cenni storici, vediamoli insieme. Gli Alagon anche detti d’Alagona o Alagon, furono una famiglia molto potente del XIV secolo. Famiglia di origine aragonese, il cognome infatti, deriverebbe da Alagon, una terra d’ Aragona. Il capostipite della famiglia sarebbe stato Artal, signore del castello di Alvona nel 1133. Salvatore fù il capostipite del ramo di Villasor. Coinvolto col fratello Leonardo nelle lotte contro Giovanni II re d’Aragona fu arrestato, come ribelle, nel 1478 per poi essere dichiarato innocente nel 1493. Dal matrimonio di Salvatore Alagon e Isabella Besora nacquero 6 figli, tra cui Giacomo (o Jaime ) Alagon cui sua madre, oramai vedova, fecce ampia donazione dei suoi beni. Il 30 settembre 1537, per gratificare i servizi offerti al re da suo figlio Biagio, gli fu concesso il titolo di conte, erigendo così il feudo di Villasor a contea. Nel 1544 fu’ incaricato con successo dal re, di proteggere le coste della Sardegna dalle continue scorrazzerei degli ottomani capitanati dal famoso Barbarossa. A Biagio Alagon succedette nei feudi, Giacomo 3° conte di Villasor, per i servizi offerti al re Filippo II, ricevete l’investimento di cavaliere dell’ordine di Santiago nel 1567. Con Diploma del 19 novembre 1594, Filippo II elevò la contea di Villasor a marchesato, ma Giacomo Alagon morì prima che gli fosse notificato il privilegio. Martino Alagon morì giovanissimo all’età di 28 circa, (la data e l’età non sono certe) lasciando come erede dei feudi il suo giovanissimo figlio Ilario (o Ilariano ) nato a Cagliari nel 1601. Anche quest’ ultimo ricevete l’investimento del feudo di Cabu Abbas. Nel 1634 o nel 1641, anche qui le date sono incerte, successe a Ilario il figlio, Biagio Alagon, 4° marchese di Villasor. Questi si distinse nella carriera militare, nel 1640 in occasione della rivolta catalana, armò a proprie spese una compagnia di fanti composta di tremila uomini e, unitala alle compagnie regie contribuì a sedare la rivolta. Tanta generosità e coraggio gli aprirono la strada agli onori e ai gradi militari maggiori. Biagio Alagon fondò nel suo marchesato i villaggi di Villa Hermosa (oggi Vallermosa) e di Villarios.L’ importanza e il prestigio raggiunti da Biagio Alagon e dalla sua Famiglia sono provati dal fatto che nel 1645, gli stamenti del regno di Sardegna chiesero al re di Spagna Filippo IV, la concessione della grandezza del titolo di Duca per il marchese di Villasor. Anche Biagio Alagon morì prima che fossero presi provvedimenti. Gli stamenti rinnovarono la richiesta nel 1655 a favore di Araldo, ma gli Alagon non riuscirono ad ottenere l’ambito titolo. Araldo, ultimo maschio della famiglia Alagon, al pari dei suoi predecessori ottenne dal re, onori e privilegi ma, al contrario degli altri membri della sua famiglia egli non fu’ fedele alla corona, parteggiò per l’arciduca Carlo d’Austria contro il re Filippo V e, congiurò per dare la Sardegna in mano agli austriaci. Nel 1708 la Sardegna fu occupata dagli austriaci e vicerè fu nominato Fernando Menes de Sylva a cui, andò in sposa Emanuela Alagon figlia d’Araldo.   Per iniziative del Padre Pasquale Pasquariello sono state riportate alla luce quattro delle otto mummie che erano state murate nei locali della vecchia sagrestia del Santuario di Bonaria, ai piedi della Torre di Don Alfonso.  Si tratta dei resti, – ritrovati in stato di mummificazione che sembra dovuta ad un procedimento naturale e causata dalla natura calcarea del terreno in cui sono state sepolti – di un’intera famiglia spagnola, vissuta in Sardegna tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo. Era la famiglia degli Alagon, marchesi di Villasor, i quali acquisirono il diritto, in seguito al versamento di 1800 lire sarde, di seppellire i loro morti nel presbiterio di Bonaria.

Fondatrice della tomba gentilizia fu Donna Isabella di Requiseng, vedova di Don Martino D’Alagon, sepolto in Spagna e poi traslato a Cagliari cosi  da poter  r riposare insieme ai suoi cari. In seguito ai religiosi occorse rifare il presbiterio del Santuario, e così le salme degli Alagon vennero trasferite nei locali appunto della vecchia sagrestia.

 

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