Craxi disse tutto quel che nessuno vuole dire e vedere oggi.


di Antonella Soddu

Riguardo le dichiarazioni di Orsoni, oramai ex sindaco di Venezia – “l’ho fatto su richiesta di dirigenti regionali del partito”, non sono molto diverse da quelle di Giancarlo Galan, anche lui asserisce qualcosa di simile. Ho la netta impressione, potrei anche sbagliarmi, che presto o tardi entrambi saranno messi a tacere. Nel senso, nessun dei due farà mai qui nomi più in alto. A me tornano in mente le dichiarazioni di Craxi nel corso del processo – “In Italia il sistema del finanziamento ai partiti e alle attività politiche in generale, contiene delle irregolarità e delle illegalità, io credo a partire dall’inizio della storia repubblicana. questo è un capitolo che possiamo anche definire oscuro, della storia della democrazia repubblicana, ma da decenni il sistema politico aveva una parte, non tutto, una parte del suo finanziamento che era di natura irregolare o illegale. E non lo vedeva, solo chi non lo voleva vedere, e non ne era consapevole solo chi girava la testa dall’altra parte.” – https://www.youtube.com/watch?v=SbsFCBTr2dY  –  “ma l’opposizione che opposizione faceva?” – E Craxi continua – ” riferiamoci al maggiore partito di opposizione, cioè al partito comunista, non è mai stato un partito povero, è sempre stato un partito ricco di risorse, aveva costruito in Italia la macchina burocratica più potente e più organizzata dell’intero mondo occidentale.” – Insomma, detto ciò, credo, nessuno me ne voglia, che dopo aver “eliminato” Craxi tutti si son dati abbondantemente da fare. Craxi non nascose e fecce nomi e cognomi, forse un pò di dignità l’ha abbondantemente dimostrata. Ma il termine dignità, è una parola troppo grande per questi politicchini odierni, per un posto venderebbero anche la stessa. Occorre la certezza della pena. Punto. Nel merito, tornando alla questione abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti, e ricordando per sottolineare le parole di Craxi – ” Ci sono gruppi industriali in Italia che son più potenti dei partiti, ma si può immaginare per esempio, che un gruppo come la fiat non abbia mai dato contributi elettorali a partiti, a parlamentari o a candidati ?” – Ecco, questo sarà quello che continuerà ad accadere anche in forme peggiori. Ne avevamo già parlato in questo pezzo alcuni mesi fa –http://luciogiordano.wordpress.com/2013/12/13/aboliti-i-finanziamenti-pubblici-ai-partiti-ma-non-e-un-bene/  – In Italia la corruzione è incontrollata, parte dal basso e si divulga nei piani alti. Craxi almento in questo disse la verità, una verità che nessuno voleva vedere allora e che nessuno vuole vedere oggi facendo anche finta di scandalizzarsi.  Non vi  è nulla  di più  triste e sconsolante di un paese che vuole consegnare  la politica  e il far politica  nelle mani e al potere di chi può pagare.  E saranno tutti  responsabili  di questo  sfascio, pentastellati e  fautori del – “No  ai rimborsi” .  Quello che sta accadendo oggi,   che si ripercuoterà sul domani  dell’ Italia, è solo quello che si  è stati  in grado di produrre in questi ultimi  anni e che ha visto una  brusca accelerata   da parte  degli irresponsabili populisti  –   che tra le altre cose si son pure trovati un mestiere grazie al populismo di facciata. Il tanto acclamato  – “aboliamo il finanziamento pubblico ai partiti”  – a cosa porterà?  Ad una politica  sempre più corrotta  e sempre più in mano   di chi può permettersi di pagare per farla e per avere.  Chi  insiste  su questa linea, crede davvero che  chi   finanzia una campagna elettorale alla fine non chieda nulla in cambio? Ora  siamo   tutti  concentrati sulla questione Mose, Orsoni,  Galan  e chi più ne ha più ne metta , ma, nessuno sembra  vedere in quanto sta  accadendo, dato dalla legittimazione di finanziamenti privati, alla quale si vuole   arrivare in piena libertà,  la negazione  della libertà dell’azione politica corretta. Si sta  solo sponsorizzando  l’illegalità.  E  quei partiti e/o esponenti di partiti che hanno fatto loro  la richiesta populista lo hanno fatto  solo per avere i consensi che man mano nel corso degli anni  hanno perduto  non per aver ricevuto i  finanziamenti pubblici ma solo per pura inerzia  e sciatteria. A volte per incapacità totale.  Craxi dal suo canto ha lasciato un messaggio che allora e a seguire nessuno ha voluto ascoltare e leggere, si  è preferito lanciargli contro le monetine quella sera.

 

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