INCHIESTA FONDI AI GRUPPI CONSILIARI IN SARDEGNA: Ornella Piredda, esempio di onestà civile.


Immagine nella foto Ornella Piredda

di Antonella Soddu 

La   questione dei  fondi  ai gruppi consigliari   è dilagata in maniera    veloce   coinvolgendo    un po’ tutte le regioni italiane. Nessuna  o quasi, allo stato  attuale ne è immune.  Accade la stessa cosa anche in Sardegna, regione  in cui per la prima  volta   vengono  scoperte  le pentole della cattiva  gestione della cosa pubblica.  In tutto questo,   da quando sono  partite le indagini, 68  sono i consiglieri, appartenenti  a tutte le forze  politiche senza distinzione alcuna,  ad esser coinvolti e indagati. Il nome  più noto  è quello di  Francesca  Barracciu,  europarlamentare Pd,   vincitrice delle primarie di coalizione sarde per la carica di Governatrice  della Sardegna a cui  ha, a suo dire,  rinunciato per il bene del partito e della Sardegna. La  Barracciu, lo ricordiamo deve  rispondere di aver usato  33 mila  euro  per rimborso  benzina  per la sua attività parlamentare in Sardegna. Attualmente  la stessa  è stata nominata sottosegretario  al  ministero della cultura del neo governo  Renzi.   Detto  ciò, tutti  sappiamo  che  esiste  l’inchiesta, che ci sono degli indagati ma pochi  sanno   come e  grazie a chi  l’inchiesta  è partita e in questo  senso  occorre doverosamente aprire una piccola parentesi chi riguarda ancora  una volta  il coraggio di pochi  e la  corretta  visione del  termine   corretta gestione della cosa pubblica. Ancora di più è necessario metter l’accento  sul  valore che assume la lotta contro l’omertà   e sul  rischio  che corre chi onestamente sceglie la via  della  non omertà e della legalità  e facendolo sa  a cosa potrebbe andare incontro. E’ il caso  di Ornella Piredda    funzionaria pubblica  italiana e responsabile  URP  della direzione delle Politiche Sociali  della Regione Sardegna.  A    lei si  deve  l’apertura delle  indagini. Infatti,  nell’autunno del  2008 Ornella Piredda presentò  presso la Procura  della Repubblica  di Cagliari   due  esposti  talmente  completi  e articolati  con  cui   denunciò la pratiche usuali  presso il gruppo misto. Elencò dettagliatamente la totale assenza di  regolare rendicontazione  dei  fondi erogati ai gruppi per le  spese inerenti la loro attività istituzionale. La Procura di Cagliari  prese subito in carico gli esposti  e  le successive  e numerose  dichiarazione della Piredda sentita   più volte come  persona informata dei fatti.  Da li i primi  avvisi   di  garanzia  contro  i  primi  20  consiglieri  regionali appartenenti  al  Gruppo Misto, l’ipotesi di reato  formulata  quella   peculato aggravato.  Emerse  inizialmente  che  tali  fondi venivano  erogati   addirittura  in misura fissa mensile   pari a  2700  euro  a consigliere senza  che queste somme venissero rendicontate.   L’ ipotesi accusatoria   venne   presa  in carico  dal   GUP del Tribunale di Cagliari Dottoressa Cristina Ornano che  accogliendo la  richiesta della Procura il 20 dicembre  2012 dispose il rinvio a giudizio  per  18   degli imputati.  Gli altri due,  Salvatore Ladu ( PDL )  era già stato inviato  a giudizio, E Adriano Salis  ( Idv )  nel novembre  2013  è stato  giudicato  con rito  abbreviato  e condannato in primo grado  a  un anno  e sei mesi di  reclusione. L’inchiesta  scaturita dai due  esposti della Piredda sono oggi considerate  una sorta di inchieste pilota   nel loro genere in quanto  da  allora  sono state avviate analoghe indagini in tutta Italia, con  nuove aperture di fascicoli  d’inchiesta  anche nelle stessa   Regione Sardegna   dove la Procura di Cagliari  ha esteso le indagini  ad altri 44  consiglieri regionali in carica  nelle  ultime   tre legislature.  L’ onestà  però sembra non ripagare mai,  o meglio   se ti mostri  onesto  sei  quello che va combattuto  è distrutto. Sei quello che va emarginato  e considerato il peggior male che possa capitare  e ti trovi poi   a dover combattere un’altra dura battaglia. Quella  che vuole  vedere vincente l’onestà a discapito  di tutto  e  tutti. E’ quello che è accaduto  a Ornella Piredda  la quale a seguito della sua  decisione  di denunciare   divenne  ella  vittima  di  numerose  ritorsioni quali, retrocessione a mansioni    inferiori rispetto  a  quelle che le spettavano, trasferimento coattivo  presso altri  uffici regionali.  Anche  qui   Ornella Piredda  ha dovuto ricorrere alle vie giudiziarie  presso il Tribunale del lavoro di Cagliari il quale   riconobbe l’illegittimità del  demansionamento  e condannò il Capogruppo al pagamento  delle differenze contributive.  Dal  2008  ad oggi  Ornella Piredda  ha condotto una  battaglia in totale solitudine e come  lei  stessa  ha dichiarato domenica 2 marzo 2014   nel corso del  programma  di Giletti  – “ è stata dura  ma  oggi mi sento meno sola  anche  grazie ai numerosi  attestati  di solidarietà che  ricevo ogni   giorno” .  Nel corso del programma, Piredda,  ha ricostruito e ripercorso  le ragioni che allora la indussero  a  denunciare  tutto  alla magistratura – “mi resi conto  che  c’erano tante circostanze poco chiare  notai  l’assenza totale di  rendicontazione”.   Giletti ha più volte  sottolineato  la  “grandissima dignità  e  grandissima correttezza  professionale e umana di  Ornella”.  Oggi, come  lei stessa ha sottolineato, Ornella  non è più sola . Tante persone  in Sardegna , e ora  grazie  anche ad una pagina  creata appositamente   su  facebook per sostenerla,  https://www.facebook.com/events/224398004409954/?notif_t=plan_reminder    la vicenda  che la vede  coinvolta  è portata ad esempio  di  onestà e coraggio civile.  Per il 4  Marzo   giorno dell’avvio della prima  udienza  alla quale  anche Ornella verrà sentita come testimone,  è previsto un evento   in forma  flash mob e tale  evento si  ripeterà ad ogni  udienza a seguire.  “Ora mi sento  meno sola”  – ha dichiarato  Ornella,  qualcuno  dovrebbe  provare a trovare il suo stesso coraggio.  E magari chi  oggi ricopre cariche di governo   sapendo    di aver qualcosa  da chiarire con la giustizia  e soprattutto  con i cittadini  dovrebbe imparare la lezione.

 

 

 

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