PSI. CONFERENZA STAMPA SU EMENDAMENTI A L. STABILITA’. TASSAZIONE GIOCHI D’AZZARDO


 
mercoledì 20 novembre 2013
 Giovedì 21 novembre,  alle ore 15.45, Riccardo Nencini, senatore e segretario del Psi, e Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti, terranno una conferenza stampa presso la sala stampa della  Camera dei Deputati (ingresso via della Missione) per presentare gli emendamenti del Psi alla Legge di Stabilità. Riforma della Legge Forneno, reddito minimo garantito, maggiore taglio del cuneo fiscale, finanziamento lavori socialmente utili, riscossione dell’Ici dovuta dal Vaticano per i suoi immobili commerciali negli anni 2006-2011. In particolare, i parlamentari socialisti presenteranno alla Camera un emendamento che prevede aumenti sulle tassazioni dei giochi d’azzardo, sul prelievo erariale, sul montepremi e sul compenso per il controllore centralizzato del gioco e un Odg per impegnare il governo a regolamentare la pubblicità, soprattutto tv, del gioco d’azzardo, per evitare i rischi di ludopatia e di subire, per il consumatore, messaggi distorti ed ingannevoli. “L’accettazione di questi emendamenti – hanno fatto sapere i parlamentari socialisti – sarà la pregiudiziale per far sì che ci sia il nostro voto favorevole alla legge di stabilità”. Alla conferenza stampa, dove verranno presentati i dettagli degli emendamenti del Psi, saranno presenti i parlamentari socialisti.
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Il Governo riferisce sugli eventi alluvionali in Sardegna


Informativa urgente del Governo sulla tragica situazione determinata dagli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito la Sardegna

Intervento di  Lello  Di   Gioia  ( partito  socialista italiano ) in parlamento  il 19 Novembre 2013

E’ forse  un  destino  cinico  e baro, quella  che sta colpendo questa stupenda isola?  Io credo ci no. Credo invece che è mancata  in questi anni  la presenta  dello Stato. E’ mancata perché, lì, in quella stupenda isola  ci sono stati saccheggi ed è stata depredata  da avventurieri, da coloro  che hanno semplicemente ed esclusivamente  fatto affari. Ed oggi, come in questa estate, contiamo le vittime e siamo  qui, in quest’ aula per il cordoglio alle stesse   vittime.  No,  abbiamo  bisogno che si vada a determinare  per quell’area , quell’ area più povera del  nostro paese, un intervento importante  e forte che ridia speranza, che ridia  certezza, che faccia dire giustamente ai cittadini sardi – “ci siamo  anche noi, siamo italiani anche noi, abbiamo una prospettiva  e non certamente piangere i morti  di questo 18  novembre” Bisogna  fare il modo che il governo si adoperi  e scelga  la  Sardegna come priorità, per una nuova Italia, per un Italia di crescita, per un Italia come hanno fatto i sardi, e voglio ricordare  qui, tra i  18 morti, le 4  vittime brasiliane che dimostrano di fatto  come  quella area, quella regione è in grado di  esprimere solidarietà anche ad altri . Un area di  accoglienza, un area  che riesce ad integrare le culture. Ecco per cui abbiamo  bisogno oggi  che il governo sia vicino a quella realtà, per dare  speranza e per far dire ai sardi – “L’Italia  è vicino  a noi”.

M5s, rimborsi elettorali. Qual è la verità


di Antonella Soddu

Quando anche il nuovo indossa il vecchio abito

 

di Antonella Soddu.

La restituzione dei fondi dei rimborsi elettorali , cavallo di battaglia del movimento cinque stelle rischia di trasformarsi in qualcosa che rasenta il ridicolo salvo poi obbligare gli stessi ideatori del movimento a fornire immediate spiegazioni e/o come si usa dire in termini politici, riferire in Parlamento. Il vanto del movimento, ne fanno uno slogan tutte le volte che appaiono in TV – senza contraddittorio, devono parlare solo loro per tutta la durata del tempo che gli si concede – “Il movimento cinque stelle ha restituito ben 42 milioni di euro di rimborsi elettorali” . Ma davvero, qual’è la realtà, questi soldi sono o no stati restituiti e sopratutto, sono mai stati incassati? No. Ne restituiti ne mai incassati in quanto allo stato delle cose non hanno mai avuto diritto a percepirli. Se prima la cosa poteva sembrare uno slogan al contrario propagato dai non sostenitori del movimento , nuovo che avanza nel nostro panorama politico, ora la faccenda prende corpo grazie ad un interrogazione del Senatore Boccadutri ( Sel ) posta nei giorni scorsi al Presidente del Senato, Grasso. Questo il testo dell’ interrogazione: “ Chiede di sapere se Grillo e il Movimento 5 stelle ha restituito 42 milioni di euro di rimborsi elettorali , se gli stessi abbiano mai rispettato la legge che predispone il diritto ai rimborsi ai sensi della legge n. 96 del 2012 al fine poi di poter incassare ed eventualmente restituire la somma percepita, posto che la legge obbliga le forze politiche a depositare alle camere la dichiarazione dei redditi del tesoriere ( in questo caso Grillo ) , il bilancio del M5s e in allegato lo statuto che contenga le caratteristiche conformi ai principi democratici nella vita interna, con particolare riguardo al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti. Ai sensi della legge tutto quanto va presentato entro e non oltre 45 giorni dalla data dello svolgimento delle elezioni pena la perdita del diritto”. Il 18 Ottobre scorso puntuale ed eloquente è arrivata la risposta di Pietro Grasso: “ Il Senato non ha ricevuto copia “ . E non finisce mica cosi, il Presidente spiega : “Non conosco chi sia il tesoriere, non ho ricevuto né i suoi riferimenti ne il bilancio del gruppo” – e precisa – “il diritto al rimborso decade ove non provvedano alla trasmissione secondo i termini, appunto, di 45 giorni dalla data delle elezioni”. L’ interpretazione logica del contenuto della risposta vuole , dunque, che il M5s non ha diritto a nessun rimborso, di fatto non è mai avvenuto e di fatto non potevano restituite nulla. Altro elemento di non poca rilevanza è quello inerente lo statuto presentato per candidare i parlamentari che non prevede nemmeno formalmente il rispetto della legge ravvisato nella dicitura “rispetto delle minoranze e diritti degli iscritti”. Infatti, a prova di ciò, lo abbiamo visto tutti quanto accaduto negli ultimi mesi, chi non la pensa come Grillo e vorrebbe discuterne, non può, rischia l’espulsione a mo di tribunali fai da te del Far West. Viene, però, da porsi e porre un altro interrogativo; Il M5s ha sempre dichiarato di aver restituito i rimborsi percepiti, nel caso, se davvero li hanno percepiti, qualcuno ha chiuso un occhio sulla correttezza delle procedure? Sarebbe il caso che Boccadutri ponesse in se un altra interrogazione. Intanto altra mannaia si sta abbattendo sul capo del M5s. Infatti, sempre in relazione al bilancio, l’Associazione casa della legalità di Genova, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Genova accusando il Movimento di Grillo di aver incassato migliaia di euro di donazioni ai banchetti per strada senza inserire le cifre nei bilanci ufficiali. Grillo, Casaleggio, certo non si può affermare che da chi come voi proclama massima trasparenza quanto sopra esposto lo sia a tutti gli effetti. O no?

 

 

 

Alluvioni e morti. Tanta pioggia ma anche tanta disorganizzazione


di Antonella  Soddu

ALLUVIONE-SardegnaSu quanto è successo in Sardegna tra lunedì e martedì, su questa tragedia che ha fatto 16 morti e migliaia di sfollati, circolano anche molte inesattezze, in particolare sulla questione delllo stato di allerta,  se sia stato diramato o no per tempo.  Per capire a fondo le cause di questa tragedia, porto un esempio concreto, quello del mio comune, Villasor, in provincia di Cagliari.   Sono parecchie le inesattezze che qualcuno dovrà spiegare in merito ai tempi dell’allarme e ci sono da precisare alcune cose che di fatto non possono esser smentite né dalla Protezione civile regionale, né da quella nazionale nella persona di Gabrielli e ancora meno dai Sindaci tutti senza esclusione alcuna.

Prendo ad esempio l’avviso di allerta pubblicato nel sito ufficiale del mio comune, Villasor;riporto qui sul link il primo avviso dall’allerta diramato dall’ufficio regionale tramite fax ai comuni, protocollato il 18 novembre 2013 con n. di protocollo 11001 ciò significa che il fax all’ufficio tecnico del comune e ai vigili urbani è arrivato nella giornata di sabato o al massimo in quella di domenica.

Alle ore 11 di lunedì mattina, visti gli episodi passati, il sindaco di Villasor con un’ordinanza urgente fa evacuare le scuole il cui complesso sorge a ridosso del Rio Malu (a circa 400 metri dal letto del fiume). Alle ore 12 sono partite le prime telefonate dalla scuola alle famiglie per andare a prendere bambini e ragazzi. Un secondo allarme è stato diramato nella serata del 19 novembre 2013 come da nota regionale trasmessa, sempre via fax al comune di Villasor.

Allora, qualcuno deve pur far chiarezza sul perché agli avvisi di allerta non sono poi seguite le apposite misure di sicurezza, anche minime. La prima cosa da segnalare è che i comuni nei giorni di sabato e domenica sono chiusi. Nelle città, forse, sono in servizio i vigili urbani, ma in comuni come il mio, per esempio, i vigili urbani sono reperibili fino al venerdi sera alle 18 presso gli uffici, nei giorni di sabato e domenica sono reperibili, a turno, a casa. Quindi nessuno avrebbe avuto modo di leggere il fax della protezione civile. Ne deriva che non esiste modo, non esistendo un apposito ufficio di emergenza aperto, di predisporre i soccorsi per tempo.

Nel caso di Villasor, per esempio, il Comune dopo i due precedenti del 2008 e del 2010, ha provveduto a mettere in sicurezza l’argine del Rio Malu a ridosso delle scuole ma, supponiamo, anche solo per un attimo che ciò non fosse avvenuto, cosa sarebbe successo nel caso fosse straripato il Rio Malu dopo che i bambini erano già entrati a scuola? Fare uno più non è difficile; dà sempre due. A nulla sarebbe valsa l’ordinanza, giustamente emessa dal sindaco.

Ecco, la stessa cosa è avvenuta negli altri comuni interessati dall’alluvione. Non esiste, se non in pochi comuni, un piano di protezione civile e le stesse scuole non sono preparate a gestire l’emergenza evacuazione, lo dimostra anche il fatto che le stesse insegnanti lunedì mattina a scuola erano talmente spaventate che la loro tensione si è trasmessa anche ai ragazzi e ai bambini, al punto che tanti genitori hanno ritirato i propri figli in lacrime dalle classi.

Nelle scuole non esiste un piano di primo soccorso e quando capitano gravi infortuni, è spesso necessario attendere l’arrivo dei soccorsi delle ambulanze di base. Occorre intervenire anche su queste cose che volenti o nolenti rientrano anche nella questione emergenza alluvione. Nascondere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi è facile, sono le conseguenze postume che lasciano rabbia e sgomento.

Antonella  Soddu

 

 

( pubblicato  anche su L’Avanti Online )