I Partiti oggi : tre aghi per una bilancia sbilanciata


di Antonella Soddu

La sinistra non è più sinistra, in Italia. L’ultima tornata elettorale ha fornito un risultato impietoso, una nazione divisa in tre e per contro nessuna capacità di dialogo costruttivo tra le tre principali forze politiche emerse dal voto degli italiani. Siamo davvero incapaci di dire e farci rappresentare nel vero senso della parola?   Tre cose sono evidenti in questo contesto storico politico italiano – urgente bisogno di lezioni di marketing e comunicazione per il Pd, la necessità di un bagno rinfrescante di nozioni sui termini capacità e umiltà per il Pdl infine, cosa non meno importante, lezioni dei termini, stato, repubblica e unità nazionale per i nuovi rampolli della politica del M5s. Monti, per il momento lo lasciamo ancora all’angolo, occorre applicazione per trovare un termine che lo definisce esaurientemente per tutto il suo comportamento. Il Pd a quale razza d’animale di politica può esser paragonato?   Ve ne sarebbero tanti, ma, per ora quello più accostabile è il bradipo.  Si stringe forte all’albero e da lì non si muove, forte della convinzione di trovare lì tutto il riparo e l’appoggio vitale, se scende è certo che si scontrerà con tutta la forza del Giaguaro che voleva smacchiare, anche se poi l’unico giaguaro pericoloso pare sia il nuovo delfino infiltrato nel pd con sembianze berlusconiane e atteggiamenti un po’ grillini. Se vi erano dei dubbi sulla reale compattezza all’interno del Pd, questi stanno via, via scemando nella certezza che tante correnti politiche non possono coesistere dentro una casa che vuole stare all’indirizzo civico sinistra riformista italiana.  Bersani è stretto in una morsa di dovere di rispetto verso l’elettorato di sinistra, quello della base, che chiede a gran voce di non stringere nessun accordo col Pdl – non sarebbe la risposta ai problemi italiani – e la paura di perdere in maniera cospicua consenso quando torneremmo alle urne. Non hanno imparato nulla in questi anni di berlusconismo serrato perché pur con tutte le campagne attuate contro Berlusconi da tutti in tutti i sensi, la cosa che fondamentalmente che non sono riusciti a contrastare è l’immensa capacità di comunicare che si deve riconoscere al cavaliere, l’ultimo palese esempio c’è lo offrono abbondantemente le due manifestazioni di domenica – manifestazione contro la povertà ( ma che significa ? ) al chiuso, dentro un teatro quasi al buio come al buio sono le idee del Pd tutto – manifestazioni a Bari in piazza in un pomeriggio di sole, con colori, musiche canti e chi più ne ha più né meta e che indiscutibilmente attrae la folla pagata o meno. E’ una conferma, dunque, il fallimento del progetto politico del Pd, dentro vi regna immane confusione, vi una disperata corsa al tentativo di respingere gli attacchi degli stesse esponenti interni figurarsi poi se possono esser capaci di respingere gli attacchi di Berlusconi che definisce il pd un teatrino. A Bersani può andar riconosciuto l’onestà intellettuale, e un profondo senso del dovere e di rispetto verso il suo elettorato ma manca di capacità decisionale e idee innovative o, se le ha, non riesce ad applicarle all’andamento dei tempi.  Che dire di Berlusconi, innocente o colpevole in qualsiasi altra parte del mondo un politico che si definisce di caratura e spessore internazionale non ci avrebbe pensato due volte ad uscire da scena per provare nelle sedi dovute la sua completa estraneità ai fatti di cui è accusato e indagato adducendo a questo che fino a prova contraria emersa in un regolare processo ogni uomo è innocente. Ma se un cittadino qualunque ha l’obbligo di andare incontro alle proprie responsabilità è lecito e doveroso che anche chi è chiamato a rappresentarci abbia lo stesso senso civico e dovere morale perché possa, poi dichiararsi completamente estraneo ai fatti e impegnarsi da libero cittadino all’attività politica.  Questo non è il caso italiano tanto meno il concetto d’onestà politica del cavaliere. In questo contesto dove va a collocarsi il M5S ? – bisogna riconoscere loro che hanno riportato in tanti la voglia di occuparsi attivamente di politica dimenticando, però, una cosa molto importante, di fatto, la formazione politica e la sufficiente preparazione istituzionale e teorica delle regole per poter governare uno stato. Essere chiamati a rappresentare gli altri non significa fare il rappresentante di classe a scuola, quando si fa la raccolta dei soldi per il regalo di natale di pasqua e di fine anno agli insegnanti.

Da ultimo emerge uno sconcertante dato di fato, tutti e tre questi signori, tralasciando per un attimo gli ultimi ventenni trascorsi, stanno prendendo a calci la volontà espressa dagli italiani in somme di delega date.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...