LE DITTATURE NASCONO DALL’IGNORANZA.


Alma Antonella Mundi

DI ANTONELLA SODDU

Da sempre, l’obbiettivo della libera circolazione delle idee è visto come sinonimo  essenziale per la cultura della democrazia.  E’ un dato di fatto che la libera circolazione delle idee, e di conseguenza, la libera informazione è “ un bene” che la società deve mantenere e alla quale non può rinunciare e non deve mettere all’angolo. Non è luogo comune affermare che il primo passo verso la dittatura , sia imbavagliare l’informazione .  Le attuali polemiche che investono oggi il nostro paese, in merito alla palese volontà, degli attuali governanti, di informare disinformando, sono la diretta conseguenza di quello a cui ci hanno “abituati” e su cui ci siamo adagiati. Noi siamo i lettori, gli ascoltatori, gli internauti; noi siamo quelli che scelgono cosa ascoltare, cosa leggere, cosa guardare e, appare quindi inevitabile che la “campagna” d’attacco alla libertà di essere informati ci sia prospettata da varie angolazioni. E’ vero, oggi non esiste più quello che può chiamarsi giornalismo di corretta informazione basato sull’imparzialità e sulla comunicazione reale di fatti e questioni riguardanti il vivere quotidiano e che renda il cittadino partecipe della vita di comunità sia essa amministrativa sia civile. Le grandi testate giornalistiche son finite nelle mani dei magnati dell’informazione, il duopolio politico, inevitabilmente, si divide la scena concentrandosi su quello che si può far conoscere ai cittadini e quello che è meglio tacere o nascondere per pura convenienza di carriera. Disse un giorno, durante un tavolo dibattito a Cagliari, un noto giornalista e già presidente dell’Associazione Stampa romana: “La libertà del giornalista è quella di servire la verità . In altre parole, non esser costretti a servire qualche cosa o qualcuno. E’ la libertà di informare senza troppi impacci il pubblico, ma soprattutto è la libertà di permettere l’espressione delle loro  alle minoranze, a chi non segue la corrente” Io dico, che si, un giornalista deve usare tutta la sua coscienza, deve raccontare i fatti, non deve sconfinare nel contenitore del seguo quello che dice quello, non deve cadere nella facilità del contenuto ovvio, non deve esprimere la sua opinione perché il suo articolo deve solo ed esclusivamente informare.Ricordiamoci: la dittatura vince con la soppressione della libertà d’informazione, con l’azzeramento culturale, con l’ignoranza ( ignora=non conoscere ) di chi o non s’informa o non sceglie l’imparzialità dell’informazione.

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