Ecco cosa propone la Uil ( A Cagliari da tutta la Sardegna ) per tentare un risamento del settore edilizio


Nell’incontro tenutosi  a cagliari la settimana scorsa i delegati  Fenea Uil, categoria degli edili, hanno sottolineato l’urgenza di intervenire con azioni concrete per il risanamento del comparto.

Chiedono di: 

 

– Allentare e abolire del tutto  il patto di stabilità nei piccoli comuni in modo tale  da immettere subito risorse  che consentano l’apertura di cantieri dell’edilizia. Rispetto al 2008 ( nel periodo della pre-crisi ) la caduta occupazione ha superato il 47%  della forza lavoro complessiva impiegata nel settore edilizia con una perdita ci circa 22. 000 addetti in Sardegna.

 

Sottolineano inoltre che:

 

allentando il pato di stabilità  si potrebbero investire subito 641 milioni  di euro a disposizione di comuni e province. ciò consentirebbe di aviare da subito 11.000 posti di lavoro.

 

usando i 400 milioni di euro a disposione di Abbanoa, partendo dalla prossima finanziaria,    si possono aprire ugualmente cantieri per le infrastrutture e opere pubbliche e avviare anche la manutenzione  dell’intero patrimonio  abitativo Area (  circa 28 mila alloggi )  e dare anche  un notevole impulso risolutivo  all’addozione dei piani  urbanistici comunali.

 

 

Per il sindacato   Uil, è dunque urgente  intervenire in questo senso per la crescita e per l’affermazione  di un nuovo modello di lavoro edile.

 

 fonte dati – L’unione Sarda.

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